venerdì 25 gennaio 2013

Cena tra amici

Pinocchioindex: Pagellapolitica.it smaschera le tante favole che ci sono state raccontate


Da qualche giorno in rete sta girando un'immagine che riassume alla perfezione quello che sta accadendo (e che è accaduto anche in passato) nelle "tribune politiche" più disparate. Per non parlare poi di tutti i vari comizi di quartiere/città/regione…

Ci sembrava doveroso, e divertente, pubblicarla!!! :-)

In fin dei conti...
…come poter dare torto a questa foto?



Da fonte pagellapolitica.it, infatti, arriva un dato impressionante...anzi in realtà penso proprio che molti già lo conoscevano o se lo aspettavano: ebbene l'87% delle favole che il vecchio lupo Silvio ci ha raccontato, poi non sono terminate con il classico "e vissero tutti felici e contenti"!!! 
Speriamo solo di poter presto iniziare a raccontare di lui dicendo : "c'era una volta" (e adesso non c'è più!!!)


martedì 22 gennaio 2013

Il Grande e potente Oz - Viva quel regno dove tutto è fantasia

Dopo “La casa”, “L’armata delle tenebre”, la trilogia di Spider Man e molti altri film come regista e produttore, Sam Raimi è tornato dietro la macchina da presa per il nuovo kolossal Walt Disney Studios. Naturalmente lo accompagna un grande cast di attori, tra cui James Franco, Mila Kunis, Rachel Weisz, Michelle Williams e Zach Braff. 

Avventura e fantasia sono gli ingredienti magici de Il grande e potente Oz, in Italia sui grandi schermi dal 7 marzo, che ci porterà alla scoperta delle origini del mago di Oz, personaggio nato dalla penna dello scrittore statunitense Lyam Frank Baum.
Già dal trailer si intuisce che questa pellicola ci lascerà incollati alle poltrone per capire se il mago, venuto dal Kansas, riuscirà a salvare il regno di Oz e a sconfiggere la strega maligna!
La Disney sceglie quindi, queste volte, di raccontare le origini del mago di cui tutti abbiamo sentito almeno una volta parlare, a cui leghiamo l’immagine delle scarpette rosse da battere sui tacchi per tornare a casa.
Oscar Diggs è l’illusionista di un piccolo circo e protagonista di questa fantastica avventura. Catapultato nel meraviglioso regno di Oz, fama e fortuna lo seguiranno. Tutti credono, infatti, che sia la persona che finalmente salverà gli abitanti del regno. Tre streghe d’eccezione, Mila Kunis, Rachelle Weisz e Michelle Williams, accompagneranno Oz nel percorso per diventare non solo un grande e potente mago ma soprattutto un uomo migliore.  

 “Puoi fare molto più di quanto immagini.” sussurra, infatti, la strega Glinda al mago.
Su Facebook  https://www.facebook.com/Ozilfilm  e Twitter http://twitter.com/OzilFilm  potrete scoprire alcuni dei retroscena del film in attesa dell’apertura dei botteghini.
Buona magica visione.






Articolo sponsorizzato

lunedì 14 gennaio 2013

Su Cubovision documentari da Oscar


Presentato con grande successo lo scorso dicembre in esclusiva su Cubovision,  "AIDS: Cronaca di una rivoluzione" (How To Survive a Plague) il film di David France sulla lotta all'AIDS, viene riproposto dopo la nomination agli Oscar® 2013.


E' la storia della lotta senza quartiere che il gruppo di attivisti della comunità gay-lesbica di New York, riuniti sotto il movimento ACT UP, ha combattuto dalla fine degli anni '80 per ottenere che l'HIV-AIDS divenisse una questione di interesse pubblico, affinché le autorità, i legislatori, il servizio sanitario e le multinazionali farmaceutiche americane si attivassero per combattere l'AIDS, la peste del secolo.
Altra novità del Canale Reportage di Cubovision - che propone solo inchieste e documentari di grande attualità e in esclusiva, distribuiti da CDI-Camera Distribuzioni Internazionali è la presentazione di Maurizio Caprara, giornalista, corrispondente diplomatico del Corriere della Sera, che guida lo spettatore alla visione di Reportage di notevole impatto socio-politico.




La presentazione dei nuovi titoli di gennaio comincia proprio con un altro titolo candidato agli Oscar® 2012 e Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival 2011: "Hell and Back Again", “All'inferno e ritorno”. "Abbiamo scelto di partire proprio da questo documentario - dichiara Caprara - poiché nel 2013 si intensificherà il ritiro graduale dei militari italiani dall'Afghanistan".
Si tratta di una straordinaria opera di cinema vérité contemporaneo sulla "guerra quotidiana" di un marine: sergente prima al comando di un plotone sul fronte afghano e poi reduce invalido a casa, nel North Carolina.

Un film documentario fuori dal comune.

Il 25enne sergente dei Marines Nathan Harris è alla testa del 2° plotone della Compagnia Echo, inviata nel sud dell'Afghanistan nell'estate del 2009 per una missione speciale dietro le linee nemiche.


Per sei mesi guiderà il plotone nelle incursioni e negli assalti alle roccaforti talebane, fino a che, gravemente ferito in un'imboscata, verrà rimpatriato. L'esperienza del ritorno a casa non è meno drammatica: tra i dolori della riabilitazione e i disagi del reinserimento nella società civile, l'amore della moglie Ashley, sempre al suo fianco con pazienza e comprensione immense, riuscirà forse a lenire qualche ferita.


 "Hell and Back Again" è l'eccezionale e pionieristica opera prima del fotoreporter di guerra Danfung Dannis, che ha effettuato tutte le riprese esclusivamente con una reflex digitale, in full HD.

Sottolinea Caprara: "Riguarda questa stessa parte del mondo anche Pakistan Top Secret di Edward Watts. Perché i nostri soldati, non soltanto gli americani, erano andati in Afghanistan? Perché da lì erano state preparate le azioni contro le Torri Gemelle. E la seconda parte dell'inchiesta della BBC è dedicata agli anni trascorsi nell'ombra da Osama Bin Laden".

Nel documentario viene scandagliato il controverso ruolo del Pakistan nella scacchiera internazionale, nella guerra in Afghanistan e nei rapporti con i Talebani e Al Qaeda.

Realizzato dopo l'uccisione di Osama Bin Laden, questo speciale BBC rivela come il governo pakistano e i suoi servizi di intelligence abbiano contribuito ad alimentare il conflitto in Afghanistan e continuino a controllarlo e a manipolarlo per i propri scopi.

Sempre dalla BBC, "Cioccolato: un'amara verità" di Paul Kenyon, una delle firme di punta di Panorama, la prestigiosa testata giornalistica di BBC. Circa il 60% del cacao mondiale è prodotto in due paesi africani: il Ghana e la Costa d'Avorio, dove oltre dieci milioni di persone dipendono dalla coltivazione e dalla raccolta del cacao. Molti di loro sono bambini - sfruttati come schiavi - spesso fatti arrivare dai paesi limitrofi dai trafficanti di uomini. Nel 2001 l'industria del cioccolato ha firmato un protocollo per certificare che il cacao utilizzato non proviene da piantagioni che sfruttano il lavoro minorile. A nove anni di distanza, Paul Kenyon indaga per verificare se l'applicazione del protocollo sia servita a qualcosa.

Per farlo, in un paese in cui i giornalisti che provano ad indagare sul cacao vengono arrestati ed espulsi, Kenyon si finge mercante di cacao e conduce la sua inchiesta in undercover.


I risultati mettono a nudo un'amara verità, nonostante le promesse, lo sfruttamento del lavoro minorile è ancora radicato nella filiera del cacao e lo stesso protocollo è più un accordo di facciata che una sostanziale presa di posizione contro il fenomeno.



lunedì 3 dicembre 2012

Una famiglia perfetta: merito anche del favoloso duo Giallini - Crescentini


Look semplice e sguardo triste, Carolina Crescentini è Sole in Una famiglia perfetta di Paolo Genovese, commedia natalizia nelle sale da oggi, in cui Leone paga degli attori perché fingano di essere la sua famiglia per le feste. La bionda interprete di Boris diventa quindi la finta moglie (e vera innamorata) del capocomico Giallini, sposato “nella realtà” con Claudia Gerini, a sua volta coniuge sulla scena di Leone/Castellitto. 



Il suo personaggio nel film è molto solo. Teme la solitudine?
«Certo che sì. Appena visto il film mi è venuta voglia di fare otto figli!».
La sua Sole ha un’infatuazione per il “maschio alfa”...
«Ne ho conosciute di attrici che si innamorano del capocomico. È quasi un cliché da compagnia teatrale».
Per essere una “famiglia perfetta” è necessario fingere?
«Non indispensabile. A casa mia, non c’è possibilità di fingere perché siamo schietti». 
Dopo Boris, di nuovo un doppio registro sul set: “persona” e personaggio.
«Sì, ma ho fatto un upgrade! Per fortuna Sole ha un po’ più di talento di Corinna, anche se nel suo passato c’è Trilly bulimica alla sagra dello strangozzo». 
Un ruolo che non le hanno mai proposto e vorrebbe fare?
«Non hanno capito che sono goffissima e che dentro di me c’è Benny Hill. Vorrei far ridere, con l’aiuto di bravi sceneggiatori».

«Il mio personaggio? Un cornuto pieno di sentimenti». La butta sul ridere Marco Giallini, capocomico della compagnia teatrale che, a Natale, si trasforma nella famiglia del cinico riccone. Ma la sua “vera” moglie dovrà fingersi sposata proprio al padrone, facendo scattare la gelosia.
In “Una famiglia perfetta” è il capocomico, sembra esserlo anche nella vita.
«Sono fatto così. Anche quando presentai “Acab”, con gli schizzi di sangue ovunque e un tema drammatico, io scherzavo. Io con la vita ci gioco. Mi prendo sul serio solo quando vado a 250 all’ora in moto. O quando mi trovo in rianimazione, come mi è successo…
Giallini, bisogna fingere perché una famiglia duri?
«Le famiglie durano sempre meno e fingere un po’ può essere un segreto per non sfasciarle. Bisogna essere accomodanti, io lo so perché vengo da una famiglia unita».
E lei è spaventato dalla solitudine come il protagonista?
«No, non soffro di solitudine e non mi spaventa nulla».
I suoi prossimi personaggi quali saranno?
«Sarò al fianco di Kasia Smutniak in “Tutti contro tutti” di Ravello e con Raoul Bova in “Buongiorno papà” di Leo. Poi conto di fermarmi un po’, anche perché prima mi dicevano che lavoravo poco, ora invece che sto da tutte le parti. Quindi ho deciso: andrò in moto. E poi aspetto qualcosa che mi appassioni davvero, come questo film di Genovese».