giovedì 21 luglio 2011

Benvenuti al Nord: non un semplice re-remake!!!


''Prima c'era il rischio del remake, ma la fortuna del film ha testimoniato il buon lavoro dell'adattamento. Questo non è il classico sequel, né Totò, Peppino e la malafemmina: l'originalità è nel film stesso''. Così il regista Luca Miniero presenta 'Benvenuti al Nord', sequel del campione d'incassi Benvenuti al Sud (oltre 32 milioni di euro nel 2010), che arriverà in sala a gennaio 2012 con lo stesso cast più la new entry Paolo Rossi.

Sul set a Lodi, dove si gira all'auditorium di Renzo Piano, Miniero ritrova Bisio e Siani, che ''si incontrano mossi dalle rispettive mogli: un nuovo conflitto, perché il napoletano s'allarga in casa. Ma riusciranno a scambiarsi i ruoli: il Mattia di Siani correggerà la propria nullafacenza, mentre l'Alberto di Bisio imparerà a divertirsi''.
Ma qual è la parola guida? ''Benvenuti al Sud inquadrava il superamento dei pregiudizi, qui si punta sulla collaborazione tra nord e sud: insieme si vince. Nord e sud collaborano, Mattia e Alberto ritrovano le proprie donne: c'è una dimensione unitaria''. Come? Silvia (Angela Finocchiaro) detesta Milano: polveri sottili, ozono troposferico e il marito Alberto (Claudio Bisio) interamente assorbito dal lavoro, anzi, dal famigerato progetto e.r.p.e.s. (acronimo: efficienza, rapidità, puntualità, energia, sorriso) delle Poste. Mutatis mutandis, lo scansafatiche Mattia (Alessandro Siani) e la moglie Maria (Valentina Lodovini) vivono a casa della madre con il figlioletto Edison. Due coppie in crisi, due mariti alla deriva, destinati a incontrarsi a Milano, dove Mattia arriva con un giubbotto fendinebbia, travolgendo anche la vita di Alberto.
Budget di circa 6 milioni di euro, produce (e distribuirà) Medusa con Cattleya, Benvenuti al Nord è ''una commedia, non c'è definizione migliore: abbiamo già dato - dice Bisio - il nostro contributo alla rivincita del genere, qui facciamo un passettino oltre. Nasce italiano, è tutto italiano: sarà colpa o merito nostro al 100%''.
C'è spazio anche per la politica, anzi, i politici: cast & crew hanno incontrato il governatore Formigoni al Pirellone, Pisapia al Duomo, mentre Siani vorrebbe De Magistris a Castellabate, dove la prima settimana di settembre termineranno le riprese. Nel frattempo, ha già incontrato la Lega: ''Porto una lettera raccomandata nella sede della Lega, dove all'ingresso c'è scritto ''foera di bal'', e trovo il cane Giussano, un mastino napoletano che chiamo traditore perché abbaia lombardo''.
New entry, Paolo Rossi ironizza: ''Faccio un personaggio molto vicino al mio modo di pensare: un consulente esterno, un tagliatore di teste assoldato per rendere più efficienti le poste, ma fallirà''. ''Si sente un po' Brunetta?'', gli chiedono maliziosamente: ''No, e nemmeno Marchionne''.
Interviene Bisio: ''E' Marchionne con il fisico di Brunetta'', ma Rossi non ci sta: ''Sono molto più alto, Brunetta è una roba brutta. E Marchionne non l'ho mai visto, e non ne ho il desiderio''.
Ultima parola a Siani, napoletano in trasferta al Nord: ''C'è una Milano diversa da quel che uno può pensare: la cucina tipica milanese è giapponese, altro che ossobuco o cotoletta, mentre i centri benessere sono cinesi. E poi, terun, vunciun, testun, ciò che finisce in ''un'' non è buono per noi, e non ci sono le salumerie: che dire di Peck? Una bresaola è per sempre. Ma abbiamo riscontrato una grande affabilità da parte del pubblico, un amore quasi sudamericano: semmai, è stato difficile trovare chi parlasse il dialetto milanese''.

fonte: adnkronos

martedì 19 luglio 2011

Rivivi la magica stagione rossonera grazie a Milan Path!!!


Per un rossonero nell’anima nato e cresciuto a Roma come me, non poteva esserci gioia più grande, dopo qualche anno di immeritata attesa, che vincere uno scudetto allo stadio Olimpico.


Quel 7 Maggio sarà impossibile da dimenticare, ok la partita non è stata un granchè ma ci serviva un punto e l’abbiamo fatto proprio nella mia città.
Se a ricordare a tutti che siamo Campioni d’Italia per la 18° volta c’ha pensato prima lo stupendo scenario del famoso stadio romano e poi l’indimenticabile balletto con tanto di “moonwalk” del grandissimo Kevin Prince Boateng durante la bellissima festa a San Siro, a distanza di qualche mese ci voleva proprio qualcosa che riportasse l’attenzione alla trionfale stagione che si è appena conclusa!



Ci ha pensato Milan Path, una simpatica e divertente applicazione per Facebook ideata proprio dal Milan e dedicata ai veri tifosi rossoneri: si tratta di un quiz che ripercorre attraverso domande taglienti e precise tutta la stagione del trionfo rossonero.
Qual è stato il primo gol di Ibra con la nostra maglia? Quanti pappini ci ha regalato quest’anno “il Papero”? Quanti assist ha sfornato per noi il neo acquisto “Fantantonio” Cassano?



Accedendo all’applicazione ed iniziando a giocare ci si troverà immersi in domande di questo tipo, rispondere alle quali, per un milanista DOC come me, non è soltanto un piacevole gioco di memoria ma una vera e propria soddisfazione. Davvero!!!
Mi ritornano in un attimo in mente le quattro “sveglie” rifilate all’Inter nei due derby di quest’anno…(tra cui il gol lampo di Pato e la bordata su rigore di Ibra a tacere i fischi dei cugini terrorizzati dal campione svedese)…le incursioni perentorie nelle aree avversarie di gente come Boateng, Robinho e Seedorf…le vittoria con il Napoli…ma anche, è doveroso dirlo, tutte le partite sofferte, magari anche perse, che però hanno contribuito arendere quest’annata indimenticabile.
Tra l’altro rispondendo in maniera corretta al quiz si potrà usufruire di un’immagine profilo e di un wallpaper in edizione limitata per i più fedeli e colti diavoli rossoneri. Altri contenuti ed aggiornamenti in anteprima si possono invece reperire sulla pagina Facebook ufficiale (http://www.facebook.com/ACMilan) dell’AC Milan.



Che aggiungere se non che all’interno dello store online ufficiale dell’AC Milan si possono invece visionare (ed ovviamente acquistare) le nuovissime maglie della stagione 2011/2012, quelle con lo scudetto sul petto!!! http://store.acmilan.com/it/frontend/homepage
A voi piace?...beh a me tantissimo e non lo dico solo per il tricolore…anzi spererei l’anno prossimo di poterci mettere pure qualche altra “toppa”…magari quella sulla manica…e non aggiungo altro, più che altro per scaramanzia!!!
Avanti così ragazzi…sia off-line (quindi sul campo) che on-line…e sempre forza Milan.

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Facebook trema (?!)...arriva Google+


Un nuovo social network scuote le fondamenta di Internet. Leggero e semplice da usare


Da gigante del web Google ha visto crescere nel corso degli ultimi anni uno dei suoi più temibili concorrenti: Facebook. Quello che al giorno d’oggi è il sito Internet con funzioni sociali più utilizzato al mondo, con oltre 500 milioni di utenti a cui appartengono 22 milioni di italiani, è infatti diventato una spina nel fianco per l’azienda nota per lo più per il suo motore di ricerca omonimo (Google appunto), il servizio di posta elettronica Gmail e il software di navigazione sul web Chrome.
Prima strada per essere gli stessi ma sembrare diversi è stata un ammodernamento del motore di ricerca che adesso è sormontato da una barra di servizi di colore grigio scuro in cui sono evidenziati l’accesso alle Mappe, la ricerca per Immagini, la posta elettronica Gmail e un nuovo motore che consente di accedere alle offerte più convenienti nei negozi online attraverso la scheda Shopping. Il nuovo look sta coinvolgendo gradualmente le varie aree di Google e recentemente anche Gmail ha cambiato volto, somigliando sempre più al nuovo look leggero e delicato che l’azienda vuole proporre ai suoi utenti.
L’altra novità è invece la sfida diretta con Facebook grazie al nuovo progetto che prende il nome di Google+. Attualmente disponibile soltanto per un ristretto gruppo di utenti che hanno ricevuto inviti da Google stessa o attraverso amici già iscritti al servizio, Google+ è pensato per consentire la publicazione di aggiornamenti di stato, condividere link e caricare foto similmente a quanto avviene tipicamente con servizi già noti come Facebook o Twitter.
Ciò su cui Google vuole differenziarsi è la gestione delle condivisioni in maniera più razionale, fin dall’inizio, consentendo all’utente un maggior controllo dei testi, le immagini, i video e quant’altro che sta pubblicando su questo nuovo social network. Anziché pubblicare un aggiornamento che arriva a tutti, Google+ abilita di base creazione di cerchie come ad esempio compagni di scuola, colleghi, amici “reali”, persone che seguite semplicemente su Internet o parenti.
Chi seguite non sa in che gruppo è stato collocato, ma sarà lui a scegliere quali contenuti condividere con voi in base alla cerchia a cui verrete associati. In questo modo i vostri colleghi di lavoro non saranno sullo stesso piano dei familiari, ma magari potrete decidere al volo di condividere le foto della vostra ultima vacanza solo con parenti e amici più stretti piuttosto che con persone conosciute per caso o che non fanno parte della vostra vita privata. Al tempo stesso le limitazioni per la condivisione dei contenuti permettono di tenere maggiormente sotto controllo i vostri contenuti, impedendo totalmente la condivisione anche alle persone appartenenti alla cerchia autorizzata a vederli.
Da Google+ si potranno avviare chat testuali, ma anche video conferenze con le vostre cerchie di amici, sicuramente caratteristiche su cui Facebook non è ancora in grado di competere. Il servizio è considerato ancora in forma sperimentale e non è chiaro quando raggiungerà la sua versione definitiva. Per accedervi senza invito è necessario iscriversi alla lunga lista d’attesa e sperare cheGoogle pian piano permetta anche a voi di far parte della grande famiglia di utenti di Google+

mercoledì 13 luglio 2011

Nuova Ford Focus Wagon...mortacci che machina!!! La parodia in romano

Avrete sicuramente sentito parlare del nuovo spot della Ford, sulla famosa macchina che "si guida da sola"! Beh sul web già stanno impazzando diverse parodie della pubblicità, che sta uscendo in diverse versioni tutte in dialetto! Poteva mai mancare il contributo del "supercafone" dei blogger???!!! :-)
Nella versione romana dello spot apprezzerete sicuramente la fantasia ed il timbro vocale, non c'è che dire...la romanità si sente tutta e non solo nella superfrase finale!!!

Vedete e condividete cari amici...Dajeeeeeeeeeeeeeee



Spero la traduzione non serva...
per ulteriori info ed eventuali sottotitoli contattatemi pure! :-)

e se volete "spizzare" anche la versione sarda...andate qui:
Ford Focus - parodia in sardo

giovedì 16 giugno 2011

Corso su Lady Gaga all'University of South Carolina


Nel giorno in cui tutti parlano del fatto che Lady Gaga è la vip più pagata al mondo sotto i trenta anni d'età (con 90 milioni di dollari l'anno la cantante, famosa per il proprio abbigliamento eccentrico, conquista il titolo di regina della classifica Forbes delle celebrità under 30 più pagate al mondo), c'è qualcosa di forse ancor più sconvolgente che riguarda l'artista (scusate il ghigno) americana.



Ebbene si: un corso di “gagalogia” debutta all’Università americana della Carolina del Sud: si intitola “Lady Gaga e la sociologia della celebrità (Lady Gaga and the Sociology of Fame”.

Il professore che tiene il corso, Matthieu Deflem, 49 anni, è un fan della cantante (che ha incontrato cinque volte e della quale ha seguito 29 concerti) ma segue la musica pop da sempre: “La celebrità di Lady Gaga è un fenomeno d’attualità che ben si lega agli interessi degli studenti”, spiega riguardo al suo nuovo corso.


Deflem negli ultimi 15 anni ha tenuto corsi sul terrorismo e il diritto internazionale. La sua svolta in nome del “gagaismo” è “sociologicamente pertinente come soggetto di studi perché riguarda la cultura popolare e le condizioni attuali della celebrità”. 

L’ascesa di Lady Gaga, secondo lui, è unica nel suo genere per il ruolo che vi hanno giocato “internet e le nuove tecnologie”. E gli studenti che ne pensano? Pare che siano interessati e che guardino con occhio curioso e favorevole alla novità. Soprattutto dal momento che sta portando pubblicità e visibilità all’università. 

Dove andremo a finire...

mercoledì 15 giugno 2011

Le Gru Village: musica e risate!!!

Bisogna iniziare a lasciare aperte le finestre di notte, forse anche ad accendere ventilatori o condizionatori, ci si veste leggeri e la sera si ha più voglia di stare fuori casa fino a tardi…beh anche quest’anno è arrivata l’estate!!! Giornate più lunghe, voglia di partire ma soprattutto tanta voglia di divertirsi, magari proprio  all'aria aperta. E proprio qui vi volevo…per chi ha voglia di trascorrere qualche serata fuori casa sta per partire il Festival Gru Village 2011. Ci sarà davvero di tutto: dagli spettacoli di famosi comici italiani fino a concerti di rock, jazz ed anche reggae.

Fra gli eventi musicali in programma che più mi hanno colpito ci sono due concerti che consiglio assolutamente di non perdere:
Mercoledì 20 Luglio ci sarà l’unica data italiana degli OKGO!, l gruppo targato Usa che ha conquistato la scena dell’alternative rock: sono quelli dai video sfiziosissimi, spesso diventati anche fenomeni virali sul web!
Ma soprattutto il 15 Luglio ci sarà  il grande Peter Hook, bassista e fondatore dei mitici Joy Division (nonchè uno dei miei musicisti preferiti!) che insieme ad una nuova formazione esegurà brani di uno dei miei dischi preferiti, “Closer”.
Per quanto riguarda gli spettacoli invece, non posso che consigliare a chiunque voglia trascorrere una serata in compagnia di un comico che è ormai diventato uno dei “mostri sacri” della satira: il 22 Luglio, replicherà al sold out del giorno prima, Maurizio Crozza con uno lo show “Fenomeni”.  Il comico Genovese, apripista di Ballarò e conduttore di diversi programmi televisivi, racconterà l’Italia appunto attraverso I suoi fenomeni.

Fenomeni, quanti. Alcuni celebri, come Scajola, che acquistano case a loro insaputa, e se beccano chi è stato vogliono fargliela pagare. Un’altra volta? O come Denis Verdini, che ha più accuse del mostro di Milwaukee e non si dimette “perché non ho questa mentalità”.
O come quelli che bloccano un Paese per una casa da 60 metri a Montecarlo, ma anche quelli che hanno il cognato con la casa a Montecarlo e ci hanno messo cinquant’anni a capire che Mussolini era il male assoluto, venti a capire che Berlusconi è il male relativo, e solo un estate per sospettare che il cognato sia un male…detto.
Questa era una breve sinossi (se così si può chiamare) di quello che accadrà all'interno della manifestazione Le Gru  in occasione di uno spettacolo che ha già l’aria di essere uno dei più divertenti ai quali ho mai assistito. Già lo so! Ovviamente il buon Crozza non risparmierà le imitazioni storiche, come quella di Brunetta o del padrino, che ci ha già proposto in trasmissioni come “Crozza Italia”.
Nello scenario del Gru Village di Torino, che sarà aperto dal 18 Giugno al 6 Agosto, potrete gustare questi e tanti altri eventi, su di un palco di 200mq fronteggiato da uno spazio aperto per ballare durante i concerti pop e rock e che, si trasforma in platea per gli appuntamenti di cabaret o per i concerti jazz. Il pubblico potrà approfittare anche di spazi espositivi vari, gelaterie e cocktail bar, o potrà chiacchierare nella zona chill-out, allestita come un vero e proprio salotto con comode poltrone in vimini e ombrosi gazebo per rilassarsi in un’atmosfera da giardino.
Cosa aspettate, visitate il sito e scegliete lo spettacolo che più vi aggrada… Gru Village sta per partire!

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martedì 7 giugno 2011

Paul: gli alieni visti da Mottola!!!

Greg Mottola dirige il duo Pegg-Frost in un’avventura on the road dal sapore spiccatamente comico. Ne viene fuori una commedia che strizza l’occhio all’universo nerd e che prende di mira gli schemi standardizzati dei fantastic movie “Spielberghiani“.


Chiariamo subito: Paul non è un film per nerd fissati con gli alieni! O meglio: lo è, ma solo se i fissati in questione riescono a prendere la vita con ironia, quasi con superficialità.
Solo con quest’atteggiamento si riesce infatti ad apprezzare il fatto che i due protagonisti, due inglesi amici per la pelle, altro non sono che dei nerd fissati con gli alieni (sono rispettivamente scrittore ed illustratore di fumetti proprio a carattere fantascientifico), e che il loro viaggio verso il ComiCon di San Diego sarà una spassosafull immersion in tutte quelle convinzioni sugli extraterrestri che da anni ci vengono inculcate dai media e dai governi attraverso quelle immagini a carattere quasi iconoclasta a cui siamo ormai abituati. 
L’amicizia che nasce tra i due protagonisti e l’alieno che si troveranno a scarrozzare per mezza America si basa proprio sul fatto che il piccolo extraterrestre è riuscito a scappare dall’area governativa nella quale era rinchiuso da circa 40 anni e all’interno della quale era costretto a collaborare con il governo, forse proprio per far abituare il il pianeta Terra alla sua immagine, alla sua presenza. Ne deriva tutta una serie di luoghi comuni visti e rivisti in migliaia di film che trattano il tema “incontri ravvicinati”, compreso l’annoso conflitto tra fede e scienza che si risolve in una serie di battute alle quali nemmeno il più convinto dei cattolici saprebbe rispondere. A condire il tutto c’è l’immancabile “armata brancaleone” di agenti speciali/federali che non perde mai occasione di vedersi sopraffatta dall’insensata disorganizzazione, e superficialità appunto, del geniale e scapestrato duo interpretato da Simon Pegg e Nick Frost, già consolidato in capolavori del genere demenziale come L’Alba dei morti dementi e Hot fuzz. 
La direzione di Mottola è divertente, non c’è che dire, però c’è qualcosa che non convince: la sensazione è che quell’aurea di superficialità che riveste i due protagonisti vada a contagiare anche il lavoro registico ed il risultato rischia di essere un pentolone carico di spunti divertenti che stenta però ad esplodere. Oltre alla presa in giro di un genere, quello fantasy, ridotto all’ostinazione verso certi schemi propria di un regista del calibro di Spielberg (è geniale la scena in cui si vede il povero Paul costretto a fornire spunti al regista americano via radio/telefono) ed oltre alla coraggiosa maturità mostrata dall’ancora cerebralmente infantile coppia geek inglese, il film non regala altre emozioni. Se non si sconfina nella più esagerata demenza (alla quale il regista e gli attori ci hanno abituati su altri schermi) ed allo stesso tempo non si realizza a pieno nemmeno uno scontro/incontro su temi come l’evoluzione scientifica contro le convinzioni religiose, questo lato della medaglia viene soltanto accennato in alcune conversazioni tra l’alieno ed i protagonisti nel momento in cui bisognerà “convertire” alla causa la new entry Kristen Wiig, il tutto scorre via come l’ennesima commedia nel tipico stile road movie americano: nulla di male per carità, anzi bisogna ammettere che è davvero divertente, però sembra quasi che l’intelligenza sfrenata del duo sceneggiatore Pegg-Forst rimanga intrappolata all’interno della “banale” commedia. La sensazione è che l’affermato trio avrebbe potuto dare qualcosa di più dal punto di vista emotivo e riflessivo. 
La voce dell’alieno Paul nel film originale è di Seth Rogen, comico del momento e protagonista di svariate commedie americane (Zack e Miri, Molto incinta, etc…) , mentre nella versione italiana è di Elio di Elio e le Storie Tese.